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Immagini con Nano Banana: creare foto realistiche con AI

Ecco un prompt pronto all'uso per generare immagini realistiche e naturali con Nano Banana, con istruzioni per adattarlo al tuo lavoro.
Immagini con Nano Banana: creare foto realistiche con AI

Cosa vedremo in questo articolo

Stai scrollando i social, noti un post che raffigura una persona o un paesaggio e inizi a chiederti chi è quella persona o dove si trova quel luogo… Poi però, un dettaglio nella descrizione, o un commento di un utente sotto al post mettono in discussione ciò che hai appena visto: qualcuno nei commenti dice che il post è creato con l’AI e ti instilla il dubbio “è tutto reale o falso?”.

Oppure è il creatore stesso del post che non lascia spazio a dubbi: scrive in descrizione che il contenuto è generato dall’AI.

Poco cambia: l’effetto che ha su di te pensare che quello che hai visto, a primo impatto, sembrava reale e invece è falso, è devastante. Non si riesce (quasi) più a distinguere ciò che è vero da ciò che è finzione.

Questo effetto è merito del grande passo in avanti che hanno fatto i tool AI nell’ultimo anno, e all’uso maniacale di prompt che permettono di generare immagini ultra realistiche.

Se da una parte tutto questo spaventa, dall’altra può rivelarsi uno strumento davvero utile all’interno della content creation: immagina, per esempio, di essere uno YouTuber che racconta storie, e di aver bisogno di immagini che descrivono una specifica situazione. Oppure di creare contenuti video per le tue ads.

Oggi è più semplice generare questi contenuti con l’AI partendo da un’idea, piuttosto che perdere tempo nel cercare l’immagine giusta e sperare che siano gratuite o trovare la persona giusta che sa creare il video esattamente come lo vuoi tu (e con un maggior investimento economico).

Sappi che non è poi così complicato: con Nano Banana – l’AI di Google dedicata alle immagini – ed un prompt ben impostato è possibile ottenere immagini dall’aspetto incredibilmente realistico, proprio come quello qui sotto.

Foto donna realistica generata con prompt Nano Banana

Prompt da usare con Nano Banana per generare foto realistiche

Partiamo subito con il prompt, successivamente vediamo i consigli per adattarlo alle tue esigenze.

Ecco il prompt:

[SCENE / SETTING / MOOD]

Break visual coherence and AI symmetry.
Calibrate skin realism to healthy, everyday human skin.

Imperfections must be present but restrained:
– visible only at close inspection
– unevenly distributed, not everywhere
– some areas calm and neutral, others with light texture

Prioritize skin continuity:
– large zones of relatively smooth skin
– imperfections appear as accents, not as noise
– no clustered redness, no excessive pore density

Skin condition reference:
– normal, healthy adult skin

Texture hierarchy rules:
– facial structure first
– skin texture second
– imperfections last

The skin should feel:
natural, breathable, believable
not optimized, but not distressed.

    Dettagli di un'immagine iper realistica generata con Google Nano Banana

    [SCENE / SETTING / MOOD]

    “[SCENE / SETTING / MOOD]” va messa rigorosamente all’inizio perché dà a Nano Banana il contesto narrativo completo: cosa stai mostrando, dove si svolge e che atmosfera vuoi trasmettere.

    Per farlo, ad inizio prompt il comando scrivi un blocco chiaro e vivido in sostituzione a “[SCENE / SETTING / MOOD]”:

    • SCENE → Descrivi la scena → Chi o cosa è il soggetto, cosa sta facendo
    • SETTING → Definisci il setting → Interni/esterni, luogo, contesto
    • MOOD → Aggancia il mood → Luce, colori, sensazione generale (intimo, cinematografico, editoriale, ecc.)

    Un esempio: “close-up di una donna di 30 anni che sorride, in un caffè assolato, mood caldo e intimo con luce naturale dal finestrone”.​

    In questo modo il modello “vede” prima l’immagine mentale intera, poi applica le regole tecniche di pelle e texture come un filtro di rifinitura, evitando risultati scollegati o generici.​

    Variabili per prompt Nano Banana

    Break visual coherence and AI symmetry

    In “Break visual coherence and AI symmetry” inviti Nano Banana a uscire dall’estetica “troppo perfetta” tipica dell’AI:

    • Suggerisci pose leggermente inclinate, inquadrature decentrate, piccoli dettagli fuori posto (una ciocca di capelli, una piega del tessuto).​
    • Nel prompt puoi aggiungere frasi come “slightly off-center framing, subtle asymmetry in pose and expression” per forzare un realismo più spontaneo.​

    Imperfections must be present but restrained

    In “Imperfections must be present but restrained” definisci la quantità e la distribuzione dei difetti, così non ottieni né una pelle di plastica né un volto iper-testurizzato:

    • Specifica che le imperfezioni si vedono solo in close-up, ad esempio “tiny imperfections only visible at close inspection”.​
    • Indica che non devono essere ovunque, ma concentrate in pochi punti: “mostly smooth skin with a few subtle textured areas on cheeks and nose”.​

    Prioritize skin continuity

    “Prioritize skin continuity” serve a ricordare al modello che prima di tutto la pelle deve apparire uniforme e continua, con solo qualche accento:

    • Scrivi che vuoi “large areas of smooth, continuous skin, imperfections as occasional accents, not overall noise”.​
    • Aggiungi che non vuoi chiazze di rossore o pori eccessivamente marcati: “no clustered redness, no exaggerated pore density”.​

    Skin condition reference

    “Skin condition reference” definisce lo “stato base” della pelle, il livello di salute e cura che vuoi simulare:

    • Usa una formula semplice e neutra come “normal, healthy adult skin”, poi, se serve, aggiungi tono e tipo (es. “light olive tone, combination skin”).​

    Questo evita che l’AI spinga troppo verso look estremizzati (troppo perfetto, troppo problematico), mantenendo così un realismo credibile.

    Cambio soggetto prompt Nano Banana

    Se invece il tuo soggetto non è una persona, il blocco del prompt va adattato al materiale dominante:

    • Sostituisci “skin” con “surface” e specifica il materiale: metallo, legno, plastica, tessuto, vetro, ecc.
    • Mantieni la logica: grandi aree pulite, piccole imperfezioni solo da vicino (micro-graffi, usura, piccole irregolarità).

    Texture hierarchy rules

    “Texture hierarchy rule” serve ad impostare la priorità: prima la struttura del volto, poi la texture generale, infine i difetti:

    • Ribadisci nel testo: “focus on facial structure first, then natural skin texture, add imperfections only as final subtle details”.​
    • Così Nano Banana non “riempie” subito l’immagine di pori e macchie, ma costruisce prima un viso leggibile, ben modellato dalla luce.​

    The skin should feel

    Infine, “The skin should feel” serve a dare al modello una sensazione d’insieme, quasi tattile, di come deve apparire la pelle:

    • Descrivi l’effetto finale con parole come “natural, breathable, believable, not over-optimized, not distressed”.​
    • Se vuoi puoi aggiungere micro-aggettivi a seconda del caso: “subtle healthy glow”, “soft natural sheen”, evitando termini da beauty filter estremo.​

      Migliora l’immagine per micro-passaggi, non riscrivere tutto

      Nano Banana dà il meglio se lavori per micro iterazioni sul prompt.

      Per questo, invece di riscrivere tutto (e avviare mille conversazioni), ti suggeriamo di cambiare una sola cosa alla volta: riduci leggermente le imperfezioni, sposta la luce, aggiusta il mood.

      Per esempio, puoi pensare a richieste tipo: “same framing and lighting, slightly less visible imperfections, keep natural look”, per affinare il risultato senza stravolgerlo.

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