Lezione dal corso Offline
Come anticipato Luca, parliamo di come scalare una campagna di influencer marketing quando vuoi, tracking e tracciamento.
Ma prima di tutto volevo sapere se in sala alzate la mano, magari se c' è qualche creatore youtuber, qualcuno che si occupa di influencer marketing.
Fatemi sapere, così dopo ci connettiamo magari ok, non tantissimo, quindi Ok, va bene, ripartiamo.
Riavvolgiamo il nastro, colleghiamoci con la campagna di prima e magari per chi non c' era nel precedente speech.
Dico un attimo che cosa è stato Impact per uni perché parliamo di questa campagna che abbiamo fatto a dicembre scorso.
Quindi l'ultimo dicembre è impact per uni nasce per fare in modo di far accedere alle urne, quindi alle competenze digitali.
Tutti gli studenti universitari abbiamo permesso loro tramite questa campagna che dura solitamente dieci giorni, quindi solo dieci giorni nel mese di dicembre, ad un prezzo molto agevolato, quindi a dodici euro per un solo anno.
È la prima volta che abbiamo fatto questa campagna nel duemila venti, come vi raccontavo, anche prima hanno aderito quattromila e cinquecento studenti.
Ma oltre alla comunicazione di Lear avevamo abbiamo chiamato, diciamo alcune, alcune persone che erano nella nostra community che ci seguivano oppure le persone che sape avevamo, che sono creator sono influencer e ci hanno aiutato in modo totalmente gratuito, quindi senza pagare nessuno di loro in modo totalmente liberale a parlare di questa campagna.
Quindi hanno diffuso organicamente i loro contenuti sui social.
Ci hanno aiutato a raggiungere i primi quattromila e cinquecento studenti.
Era una fase in cui non eravamo tantissimo strutturati, quindi abbiamo chiesto un po' supporto alle persone che avevano creduto nei valori di Lorne, ma in generale ai valori di questa campagna.
Quindi è stato molto bello vedere come anche alcune persone che sono che sono guinzagli.
Alcuni creatori di quella di quella prima di quel primo dicembre ci hanno supportato in questo senso.
In quel momento non sapevamo se l'anno successivo avremmo di nuovo fatto questa campagna.
Ma nel duemila ventuno ad un certo punto era verso fine novembre.
Mi ricordo che Davide Rasconi che avete conosciuto ieri ha detto a Luca ma perché quest'anno? Non rifacciamo la campagna dedicata agli studenti universitari e quindi immaginatevi è una campagna che parte a metà di neanche do dieci dicembre fino al venti dicembre giù di lì eravamo veramente in tempi strettissimi e noi ogni volta che una persona del team da un input non ci tiriamo mai indietro come Tim in generale e quindi abbiamo detto Ok, proviamoci e quindi nel duemila ventuno a abbiamo rifatto questa campagna.
Questa volta però avevamo pochissimi giorni, ma abbiamo cercato di strutturare una piccola campagna con Creator, questa volta pagati.
Quindi abbiamo raggiunto seimila cinquecento studenti, quindi un risultato migliore rispetto all'anno precedente.
Tutti i creator coinvolti questa volta sono stati pagati e non c' era nessuna azienda creator male azzerano solamente fatte internamente nel duemila ventidue.
Quindi lo scorso anno ci siamo detti quest'anno non arriviamo fino alla fine senza strutturarsi per bene, quindi facciamolo bene.
Questo che cosa ha comportato? Innanzitutto strutturare un processo di influencer marketing.
Noi non ci siamo mai rivolti ad agenzie per tutta questa parte, quindi abbiamo fatto tutto internamente e abbiamo appunto ideato e strutturato quello che secondo noi ha funzionato un processo di coinvolgimento di influencer sia nano e micro, quindi influencer piccoli, ma che magari hanno delle community che andavano bene per il nostro target, sia magari qualche influencer più big.
Lasciatemi dire quindi con un numero molto più grande di follower e quindi adesso vi elenco in modo molto breve i cinque più uno step che secondo noi hanno funzionato per creare una campagna di influencer marketing che è stata efficace.
Poi vi spiego perché il cinque più uno? Iniziamo dalla prima, dalla prima fase, che è stabilire un obiettivo chiaro nel nostro caso, come abbiamo detto, volevamo raggiungere gli studenti universitari e volevamo fare in modo che queste persone capissero cosa fosse Lerner e si scrivessero ad un piano annuale a dodici euro per un anno.
Il nostro target, ovviamente, erano appunto gli studenti universitari, quindi un target molto definiti e una volta capita la diciamo la creazione della campagna.
Capito cosa volevamo ottenere? Si passa ad una fase che è veramente molto delicata che la fase dello scouting quando appunto non si hanno agenzie e non si utilizzano dei tool specifici.
Perché poi per fare lo scouting non so se lo sapete, ma ci sono dei tool dove dentro si possono mettere per esempio i vari topic.
Nel nostro caso c' era il target studenti univers, ma qualcuno altri business puo' mettere ne so beauty o automotive.
Insomma, a seconda di quello che uno fa in questi tool compaiono tutti i creatori, tutti gli influencer che parlano di questa tematica e tutti i dati di insight se se sono buoni, se sono media, eccetera.
Noi non utilizziamo niente di tutto questo perché facciamo uno scouting completamente manuale, cioè carina io esatto, mim.
Diciamo che vi dò solamente qualche tips su questa fase, poi magari approfondiremo, non lo so da qualche parte secondo me la cosa importante a partire dalle persone della community chiedere alla community se ci sono creatori influencer per capire.
Loro sicuramente conoscono i valori dell'azienda, conoscono la campagna, capiscono, capiscono molto bene il brief che io creo e gli mando.
Ma se non sapete da dove parti, secondo me è una cosa molto importante.
Sui strano.
Poi ovviamente c'è il corso, il corso degli altri corsi, il che parlano di questa cosa però si può partire, per esempio dagli hashtag di interesse.
Oppure una cosa interessante, a partire da quei creator o influencer che secondo voi potrebbero parlare della tematica di interesse.
Nel nostro caso era studentesca, studentesse il target studentesco e si può andare a chiedere loro se conoscono anche al creator con cui sono amici, perché spesso poi gli influencer si conoscono, fanno, fanno gruppo, sono sono delle persone molto unite.
Un'altra cosa è vedere chi loro guardano, quindi chi di loro seguiti, perché di certo nei loro seguiti ci sarà qualche loro tra virgolette, competitor, amico, comunque persona di valore che sicuramente scoprirete.
Quindi è una fase delicata, prende molto tempo, ma alla fine bisogna fare tanti, tanti test.
Quindi quello che facciamo anche noi il poi si passa ad una fase di negoziazione e di contenuti e nel nostro caso quello che abbiamo fatto per la prima volta, appunto nel duemila ventidue e ci ha aiutato a fare questa campagna così grande per noi è stata la negoziazione dei diritti tv.
E ora vi spiego brevemente come abbiamo fatto l'ultima fase è quella del go live.
In realtà in mezzo ci sono delle fasi specifiche che sono oltre quella della contrattazione dei contenuti, quindi la fase contrattuale molto più legale diciamo poi c' è una fase di preview dei contenuti.
Quindi ovviamente si passi da un brief al creatore della campagna, si guardano tutti i contenuti in anteprima che vengono poi pubblicati sui profili della persona e poi all'utente si dice potete pubblicarli, ovviamente noi che tracciamo tutto abbiamo dato a tutti questi tutti creator coinvolti un link tracciato, quindi noi potevamo con i nostri sistemi capire tutto quello che accadeva dal link degli utenti e il c cinque più uno l'abbiamo messo perché non sempre non tutti i business ovviamente hanno il budget, riescono a fare azzo, hanno persone che sappiano fare hazel in questo caso in questa specifica campagna noi abbiamo dato un boost ha tutto l'organico creato tramite gli influencer con le agenzie di cui tra poco parlerà susy a dicembre del duemila ventidue abbiamo coinvolto, abbiamo negoziato contenuti con cinquantasei creator, quindi immaginatevi i dieci giorni di impact di dicembre dell'anno scorso con cinquantasei creator che avevano uno die un'audience molto simile tra loro, che pubblicavano ad inizio campagna e a fine campagna a tutti i contenuti rivolti agli studenti universitari.
E quindi immaginatevi un utente che magari segue diversi di questi creatore era abbastanza bombardato dai contenuti di tutte queste persone e con questi cinquantasei creator.
Oltre ai contenuti, come vi dicevo prima, abbiamo negoziato i diritti tv, i diritti a d v non è una pratica molto vista, quindi secondo me potrebbe essere interessante lasciarvelo anche per voi proporla alle vostre aziende vostre startup business.
Una prima modalità è quella di chiedere i diritti, i diritti TV per quanto riguarda il contenuto che il Creatore vi consegna.
Quindi se vi consegna un carosello, un video, un tick tock, qualsiasi cosa, voi potete utilizzare quel contenuto mettendolo nelle vostre tv, mentre la seconda modalità è la permettere diciamo al cliente in questo caso a noi di fare le TV direttamente dalle pagine social di questi Creator.
Noi abbiamo negoziato i diritti tv con venti dei cinquantasei Creator Non è stata una questa Scusatemi, questa è una è praticamente la fiction nel business manager dove potete fare tutta diciamo questa parte.
Questa è una slide che noi mandiamo il Creatore quando negoziamo i diritti TV, quindi si dà accesso in questo caso la nostra pagina di Lerner e loro ci assegnano come partner della loro pagina.
Ovviamente per il periodo di tempo che abbiamo prestabilito insieme.
Nel nostro caso era di dieci giorni la campagna.
Non è facile negoziare i diritti tv perché i Creator o le agenzie quando sono big influencer, hanno timore che quel creator possa diventare il volto della campagna.
Ma noi abbiamo rassicurato tutti che inizialmente volevamo dare e da questa slide lo possiamo vedere la stessa possibilità di performance a tutti quanti e avremmo poi in un secondo momento scalato il budget tv su chi per formava meglio questa slide presa da mix panel, che è il tool con con cui noi in questi ultimi mesi stiamo tracciando un'alternativa potrebbe essere google-analytics, ma questo tool ci permette di tracciare nel tempo un utente appena appena entra in contatto con noi.
E già da questa slide si può vedere una cosa importante che noi abbiamo scoperto facendo la campagna dei creator.
Quelle linee che vedete in alto sono principalmente tre quattro ci porta la considerazione della slide successiva, ovvero che la legge di pareto, che in questi giorni ne avete anche sentito parlare da altri speaker, ovvero che il venti percento dei creator coinvolti degli influencer coinvolti i loro contenuti, ovviamente ci portava l'ottanta percento dei risultati.
Questo apre ovviamente un mondo di considerazioni.
La prima, ovviamente, era per quella specifica campagna in atto, ovvero che noi avremmo potuto appunto scalare il budget su chi in quel momento ci stava portando più risultati piu' conversioni.
Ovviamente la seconda considerazione riguarda la la stessa campagna negli anni successivi, perché ovviamente uno può per esempio andare a riconsiderare solamente gli influencer che hanno per formato bene.
Ovviamente poi entrano in gioco tante altre dinamiche la fase di scouting, eccetera.
Però si possono fare molte considerazioni un'altra, cosa che abbiamo scoperto è che alcune persone, alcuni creator che non ci avevano dato i diritti tv, quindi che pubblicavano solamente dei contenuti in modo organico, riuscivano ad avere un grado di conversione veramente alto.
Quindi da questa cosa abbiamo capito quali sono senza diritti tv, appunto i creatori che hanno una community veramente forte e che erano in grado di portarci delle conversioni semplicemente parlando alla propria community.
Ma ora vorrei lasciare la parola a susy, perché vediamo in modo più specifico più pratico quello che abbiamo fatto dal punto di vista di v che grazie è ora vediamo velocemente perché abbiamo tutti fame.
È molto, molto interessante questo caso studio proprio a livello diaz perché diciamo ci siamo fatti un po' trasportare in questa campagna è perché abbiamo speso più di centomila euro in dieci giorni solo su meta.
Quindi è stato un po', è stato particolarmente divertente.
Ora vedremo anche perché è però vi dico già che è una campagna in break even.
Non so quanti di voi sanno cosa significa, ma solitamente quando uno va a fare un investimento in advertising, lo fa aspettandosi un profitto.
Nel senso io spendo cento inattivi, mi aspetto di vendere cento e più.
Okay, quindi di andarci in profitto è Brick vuol dire andare a zero.
Ok, quindi se questa fosse la situazione b zero, le linee sono quelle è quindi è diciamo che noi in questa campagna siamo se siamo andati a zero, però è stato un grande successo e fra poco vedremo proprio perché vi anticipo che noi siamo in bootstrap.
Quindi vuol dire siamo un'azienda che non abbiamo investitori, quindi siamo estremamente attenti a tutta la parte di economics.
Infatti dobbiamo considerare che la vendita dei dodici euro di impact noi in realtà dobbiamo togliere l'iva e già siamo a nove euro ottantaquattro in più tutti i costi di streaming, i costi del team che non vengono mai messi in conto e quindi siamo estremamente attenti e quindi si mme per fare in modo che sia sempre tutto sostenibili.
Noi siamo per la sostenibilità, ma torniamo alleanze allora noi abbiamo lavorato principalmente su quattro audience, poi abbiamo testate altre ma sono state quattro quelle più che abbiamo sfruttato di più.
Una era l'audience creator l'abbiamo chiamata così che non era altro che permette il pubblico aggregato di tutti e venti creature che ci avevano dato i diritti.
Vuol dire che per ogni creatura abbiamo creato un ex con i follower di Instagram, uno dei suoi follower di Facebook.
Un audience con le persone avevano interagito con lui su entrambe le piattaforme.
Quindi quattro audience per ogni creator che sono state poi compresse in un'unica audience, poi uno degli studenti.
Quindi stai semplicemente targetti usando gli studenti una Luke al piu' uno é piu' luca like degli impact degli anni precedenti.
Ok, quindi utenti simili a quelli che avevano partecipato agli impact negli anni precedenti e poi l'audience Brod che chi si occupa di voi sa che è tutto aperto, quindi lasciamo fare completamente all'algoritmo.
Abbiamo chiaramente escluso tutti gli utenti, però tutti le persone avevano gia' comprato tutti gli utenti.
Insomma tutte le esclusioni del caso é la strategia era appunto sui dieci giorni inizialmente capire dove spingere.
Come ha detto bene Clara, abbiamo inizialmente messo lo stesso budget su tutti i creator per capire un attimo, per dare a tutti creato la stessa possibilità di performance.
Siamo poi abbiamo incominciato ad individuare grazie ai dati le best performer e andrà.
Siamo andati poi a creare successivamente delle CBO che poi abbiamo ulteriormente in chiusura spinto con con urgency.
Quindi gli ultimi giorni perché abbiamo negoziato, oltre ai contenuti, anche dei contenuti proprio di urgency da parte di tutti i creatori.
Quindi erano più video per ogni creatore.
Poi ci siamo divertiti tantissimo nel mischiare tutto.
Non vado nel tecnico perché non ce n'è il tempo per farlo.
Però ci siamo divertiti a testare e testare, testare varie varie combinazioni Diaz.
Ma la cosa più interessante di questo caso è che, come vedete le ad spartivano direttamente con lo con il creato dalla pagina del creatore quello che ha detto prima Clara importantissimo sono stato i sono stati i diritti tv.
Quindi vuol dire che le persone che seguivano quel creato si vedevano arrivare una sponsorizzata da quel creator che parlava di noi.
Quindi c' era un trust estremamente diverso.
Stessa cosa immaginate che tutti questi creator che avevamo preso avevano un'audience molto simile.
Quindi vuol dire che, per esempio, se io seguo Clara è molto facile che mi piacerà anche quello che fa Luca.
Ma io Luca non lo non lo conosco.
Quindi cosa succede, mi arriva magari una di Luca e io sono coinvolta.
Quindi c'è stato anche un busto a livello di performance proprio di follower di per tutti i creatori é chiaramente tutte le armi che partivano con dalla loro pagina venivano alimentate dal nostro BM, dal nostro budget.
Poi chiaramente abbiamo fatto anche un po' di altre su tic-toc abbiamo fatto un po' di alto anche su Google, ma su una campagna da dieci giorni Google non è che sia stato molto reattivo, ma com'é andata alla fine prima vi dicevo che è stato comunque un successo.
Vediamo perché noi siamo andati alla fine, come diceva Brecht, perché abbiamo una rosa di uno ok, ma è un dato molto, molto positivo perché non è un vero break-even.
Noi siamo un break even oggi.
Ok, però dobbiamo ricordarsi che siamo un sas non sa se software a service è come Netflix, Spotify, eccetera.
Quindi il guadagno, questo tipo di business model non lo fa sulla prima conversione.
Lo fa sui rinnovi e sulla retention.
Ok, quindi oggi andare a break even sulla acquisizione, che per noi è questa fase qua è estremamente positivo.
Vuol dire che poi in futuro potremmo andare solo solo in profit.
Ok, quindi noi con questa campagna abbiamo ehmm.
Abbiamo coinvolto, diciamo, tredici mila studenti hanno preso in parte a questa campagna con dati storici dei precedenti Impact.
Possiamo andare a stimare che ci sarà una retention circa del trenta trentacinque percento e che quindi quattromila e passa di loro sceglieranno di rimanere con noi.
Quindi è andremo tra virgolette in profit a lungo termine.
Ok, questo quindi tutta la campagna Impact possiamo vederla come un grande investimento, quindi perché ne é valsa la pena? Perché chiaramente abbiamo detto ora siamo un SAS.
E poi perché abbiamo creato un grandissimo bugiardo social.
Quindi la nostra Warnes sicuramente ne ha beneficiato, e anche persone che magari non sono studenti sono venute a contatto con noi, quindi è stato potentissimo vederci.
Immaginatevi veramente in questi giorni un casino sui social di cinquantasei creature che pubblicavano in continuazione e spesso anche alla stessa ora.
E infine abbiamo imparato un sacco se ci siamo divertiti, perché fare quei budget, tutti quei creatore è stato impegnativo.
Ma abbiamo imparato non l'avevamo mai fatto prima, nessuno di noi, quindi abbiamo imparato veramente tantissimo
Piccolo preambolo
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