In questo articolo

Blog » Branding » World Nutella Day: come Nutella è diventata un love brand

World Nutella Day: come Nutella è diventata un love brand

Analizziamo come un marchio diventa un love brand, a partire dal World Nutella Day, giorno internazionale della Nutella.
World Nutella Day: come Nutella è diventata un love brand

Cosa vedremo in questo articolo

Ogni anno, il 5 febbraio, si celebra il World Nutella Day. Quest’anno in particolare, la festa raddoppia perché Nutella festeggia i suoi 60 anni di storia, quando ancora portava il nome di Giandujot e successivamente SuperCrema.

Ma sapevi che il giorno internazionale dedicato alla Nutella non è stato ideato da Ferrero, ma dalla food blogger americana Sara Rosso?

Come nasce il World Nutella Day

Era il 2007 quando Sara, durante un suo viaggio in Italia, scopre Nutella per la prima volta: rimane sorpresa del fatto che di un prodotto così unico ed eccezionale non se ne conosca l’esistenza in America.

Così, un po’ per amore e un po’ per voglia di gridarne l’esistenza al mondo intero, il 5 febbraio 2007 lancia sui social l’evento con l’hashtag #worldnutelladay ed una serie di ricette e consigli per utilizzare la Nutella in cucina.

Nasce così il World Nutella Day, che verrà replicato in tutto il mondo e genererà oltre 40.000 contenuti social.

L’omaggio all’inconfondibile crema spalmabile italiana cresce e fa parlare di sé al punto tale da passare in mano a Ferrero nel 2015, che ne prosegue le celebrazioni ogni anno fornendo consigli di ricette e raccontando la storia del World Nutella Day all’interno dei suoi canali.

Pagina di presentazione World Nutella Day

Come Sara, infatti, Ferrero incoraggia alla condivisione dell’evento via social, proponendo alla sua community di raccontare quanto amano Nutella all’interno delle proprie biografie social, e condivide​​ndo screenshot con il brand.

Le strategie di condivisione social non sono nuove per Ferrero, come abbiamo già visto durante il lancio dei nuovi biscotti Kinderini

Nutella: da prodotto a love brand

Oggi Nutella può essere riconosciuto come un love brand, grazie proprio all’amore che il suo pubblico nutre per questo prodotto e la relazione che con esso si è instaurata.

Ma quali sono le condizioni che hanno permesso a Nutella di diventare un love brand? Vediamoli.

      Naming

      Da Giandujot a SuperCrema, per poi divenire ufficialmente Nutella, Pietro Ferrero aveva già compreso l’importanza del naming nel lontano 1964, a maggior ragione in caso di una visione a lungo termine che prevedeva l’esportazione del prodotto.

      Com’è facile intuire, SuperCrema presentava limiti di overpromising che potevano minare la fiducia dei clienti e la percezione del prodotto.

      Con il termine Nutella, invece, è tutta un’altra storia:

      • “Nut” è il suffisso inglese riferito alla noce. Parla del prodotto ed è universalmente comprensibile;
      • “ella” è il suffisso italiano cre ricorda il termine “bella”.

      Unendo i due suffissi, “Nut-ella” costituisce un brand name semplice, dolce, unico ed orecchiabile. In una sola parola: Nutella è memorabile.

        Identità visiva: naming e packaging

        Anche l’identità visiva ha giocato un ruolo importante nell’immaginario collettivo di Nutella.

        Il logo è il nome del brand. Tuttavia la sua identità è particolarmente riconoscibile per:

        • la “N” nera dà rilevanza al termine “Nut”, ovvero la nocciola di cui la Nutella è composta;
        • il rosso brillante rende il marchio più accattivante e visibile, soprattutto sugli scaffali, anche grazie al contrasto con lo sfondo bianco dell’etichetta.

        Il design packaging, d’altro canto, si presenta con una confezione in vetro dal design moderno ed elegante, in cui la trasparenza elimina ogni barriera tra il consumatore e il prodotto, e che da sempre può osservarlo senza aprire il barattolo.

        Il design del packaging costituisce quindi l’elemento differenziante di Nutella, conferendole unicità al punto che anche senza il naming, il prodotto rimane sempre riconoscibile, come nella collaborazione tra Treccani e Nutella.

        Barattoli di Nutella con le lettere in etichetta, realizzati in collaborazione con treccani

        Semplicità, disponibilità, accessibilità

        Tutti gli aspetti di brand identity mostrati prima si uniscono alla semplicità e disponibilità del prodotto. Nutella è infatti un prodotto dalla ricetta semplice perché richiede pochi ingredienti.

        Questo aspetto ha permesso all’azienda di mantenere un costo ed un prezzo al consumo piuttosto stabile, rendendo così il prodotto accessibile a tutte le famiglie, in quasi tutte le aree geografiche, fin dai tempi in cui il cacao era introvabile.

        Anche la stagionalità gioca un ruolo importante. Il caldo è nemico del cioccolato, e prodotti come il Pocket Coffee o il Ferrero Rocher non vengono prodotti in estate.

        Nutella non soffre particolarmente di questo fenomeno, risultando così un prodotto sempre disponibile, anche nelle zone più calde.

          Icona culturale rafforzata dallo slogan

          Nutella accompagna da sempre le colazioni e le merende di bambini e adulti italiani, tanto da poter essere definito come un prodotto iconico della nostra cultura, al pari di pasta, pizza e mozzarella.

          L’interesse per il marchio si è poi espanso nel resto del mondo grazie alla sua esportazione e ad occasioni nate dai fan, proprio come il World Nutella Day, diventando un brand amato davvero da tutti al punto che “non possiamo immaginare un mondo senza Nutella”.

            Sviluppa nuove competenze online

            Vuoi sviluppare competenze di branding e di marketing?

            Su Learnn trovi centinaia di corsi che ti mostreranno in modo pratico come costruire, posizionare e comunicare un brand sul mercato, e quali sono le migliori strategie di marketing per farlo.

            Inizia a studiare gratis su Learnn.